Austria

L’Austria (in tedesco Österreich, in austro-bavarese Esterreich), è membro dell’Unione Europea e si colloca nell’Europa Centrale senza aver alcun sbocco sul mare. Confina con Svizzera (Cantone dei Grigioni e Canton San Gallo) e Liechtenstein ad ovest, Italia (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est, e Germania (Baviera) e Repubblica Ceca a nord.
Sulle rive del Danubio sorge la regale Capitale: Vienna.
Le origini della moderna Austria rimandano al IX secolo, quando il territorio dell‘Alta e della Bassa Austria fu caratterizzato da un notevole crescendo demografico. Il nome “Ostarrichi” è certificato per la prima volta in un documento ufficiale dal 996 di Ottone I. Da allora questa parola si evolse in Österreich.
L’Austria è una repubblica semipresidenziale composta da nove Stati federati ed è uno dei 6 Paesi in Europa che hanno dichiarato la neutralità permanente. Dal 1955 l’Austria è membro delle Nazioni Unite.
La Storia
Nell’antichità l’Austria era abitata dai Celti e dagli Illiri nella parte orientale; l’avanzata dei Celti ridusse sensibilmente la presenza degli Illiri che si rifugiarono sulle coste adriatiche. Conquistata dai Romani, rimase sotto l’Impero per molti secoli. La Germanizzazione del territorio avvenne sotto i Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi. L’Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero sostituiti dagli Asburgo, che mantennero il potere fino al XX secolo.
Poco prima dello scioglimento del Sacro Romano Impero nel 1806, nacque l’Impero Austriaco (1804), che venne diede origine nel 1867 nella doppia monarchia dell’Austria-Ungheria. L’impero fu diviso in diversi stati indipendenti a seguito della sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale; altri territori furono ceduti ad altre potenze vincitrici del conflitto, trasformando l’Austria nella forma odierna.
Nel 1918 l’Austria divenne una Repubblica, con il nome di Repubblica dell’Austria Tedesca (Republik Deutschösterreich), nonostante dovette cambiare il nome, per imposizione, in Repubblica d’Austria. L’Austria mantenne istituzioni democratico-rappresentative fino al 1934, quando il Cancelliere federale Engelbert Dollfuß dopo un breve governo autoritario (sciogliendo il parlamento nel 1933, seguendo l’esempio fascista) fu ucciso in un attentato nazista nel tentativo di annettere l‘Austria alla Germania hitleriana.
L’Austria entrò nel Terzo Reich nel 1938 (il cosiddetto Anschluss). Al termine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la sconfitta nazista, l’Austria passo agli Alleati fino al 1955, quando lo Stato tornò indipendente a condizione che rimanesse neutrale. Nonostante ciò, dopo la caduta del Comunismo, in Europa Orientale, l’Austria non mancò di seguire le vicende europee: nel 1995 entrò a far parte dell’Unione europea e nel 1999 della zona dell’Euro.